L a tricopigmentazione su cicatrice permette di mimetizzare in modo naturale esiti di trapianto capelli F.U.T, F.U.E, traumi e interventi chirurgici del cuoio capelluto, migliorando uniformità e densità visiva dei capelli.
La tricopigmentazione è una micropigmentazione specifica del cuoio capelluto che replica otticamente il singolo capello tramite microdepositi di pigmento nello strato superficiale del derma.
Su cicatrici lineari o “dots” consente un camouflage mirato, riducendo il contrasto di colore tra tessuto cicatriziale e cute sana, con un risultato armonico sia su capello rasato sia su capello lungo.



Si trattano cicatrici post autotrapianto di capelli con tecnica F.U.T (losanga occipitale-parietale) e F.U.E (micro “dots” diffusi nell’area donatrice).
La tricopigmentazione su cicatrici è indicata anche per esiti traumatici o post chirurgici del cranio, previa attenta valutazione tricologica e dermopigmentativa.
Il trattamento è eseguibile solo su cicatrici completamente guarite, non prima di 7–8 mesi e comunque in assenza di infiammazione locale.
Sono controindicati cheloidi, cicatrici depresse o arrossate e patologie infiammatorie attive del cuoio capelluto, per evitare migrazione del pigmento e risultati non stabili.
Per cicatrici lineari regolari (FUT, incisioni chirurgiche) si effettuano mediamente 2 sedute distanziate di circa un mese.
Per cicatrici “dots” da F.U.E si programmano solitamente 3–4 sedute, lavorando in modo conservativo step by step a bassa densità per rispettare la natura fibrosa del tessuto.